-
Ippodromo Bologna
Gioco Sicuro

Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica
Per regolamenti, condizioni bonus e probabilità di vincita: www.agenziadoganemonopoli.gov.it e presso ippodromo.

Concessione n. 00105

HippoGroup Cesenate S.p.A. / ippica > Ippodromo Bologna / LE GRANDI CORSE: STORIA E ALBI D'ORO

LE GRANDI CORSE: STORIA E ALBI D'ORO

I colori cambiano con il passare delle stagioni ed ogni momento dell’anno all’Ippodromo Arcoveggio, è accompagnato da un grande evento ippico:

A gennaio si tiene il Gran Premio della Vittoria

2460-2500 mt corsa handicap di gruppo II per indigeni di 5 anni ed oltre ed esteri di 4 anni ed oltre

Una corsa nata nel dopoguerra che ha messo in luce negli anni importanti campioni indigeni e stranieri,Gran Premio della Vittoria può essere definito la corsa “Jolly” fra le più importanti del calendario ippico bolognese, perchè non ha mai perso il proprio fascino nonostante le molteplici variazioni di formula. Nel ’57-’58 il fenomenale Tornese fece una doppietta che ancora oggi rimane unica nella storia della corsa in cui entrano tanti fuoriclasse: i francesi Icare IV e Roquepine, Guiglia, Barbablù, Top Hanover, Delfo. 

ALBO D'ORO GRAN PREMIO DELLA VITTORIA

ORDINI DI ARRIVO GRAN PREMIO DELLA VITTORIA (clicca sull'anno)

20172016 2015 20142013 - 2012 (non disputato) - 2011 - 2010 - 2009 - 2008 (non disputato) - 2007

Per vedere le immagini più belle clicca QUI o vai nella sezione FOTO delle Menu a sinistra

 

Aprile è il mese del Gran Premio Italia 

1660 mt gruppo II per indigeni di 3 anni

In pista maschi e femmine si contendono la leadership della generazione in vista del Derby

Il Gran Premio Italia apre il ciclo delle "classiche" bolognesi ed ha una storia lunga quasi quanto quella dell'Arcoveggio. Parte dal 1935 nel migliore dei modi, con quello che fu un eterno duello alla Bartali-Coppi fra due cavalli storici: il moro Jago Clyde battè il roano Aulo Gellio aprendo quindi il libro d'oro della gara per i puledri di 3 anni, le cui radici profonde vanno rintracciate nelle corse di allevamento fiorite in Emilia Romagna come terra di produzione di trottatori.

Primo dato cronometrico, adatto ai tempi più che alla fama dei contendenti: 1.24 sui 2.500 metri, che divennero 2.100 nel 1945, quando iniziò la serie d'oro Orsi Mangelli, consistente in 12 vittorie. La maggior parte degli allori nero-granata portano la firma di William Casoli, a sua volta primatista dei driver con 7 edizioni in vent'anni.
Intanto alle Budrie era nato Mistero, che dal primo alloro classico nel Gran Premio Italia del 1943 arrivò poi a diventare nel 1947 l'unico cavallo italiano capace di vincere a Parigi il Grand Prix d'Amerique.
Facciamo un salto di tanti anni e citiamo Esotico Prad, che stampò il record maiuscolo di 1.16.1 nel 1985, prestazione rimasta imbattuta per vari anni. Dal 2005 il Gran Premio Italia è affiancato dal Filly, corsa riservata alle sole femmine. 
Nel 2006 Giulia Grif ha entusiasmato le migliaia di persone presenti all’Arcoveggio ed ha stabilito con la media di 1.13.3 sia il record del Gran Premio Italia sia quello per un cavallo indigeno di 3 anni in pista da 800 metri. 
Sole estivo, corse spettacolari e tanta, davvero tanta gente ad affollare l'Arcoveggio bardato a festa tricolore: questa la cornice ad una memorabile edizione vinta dal biondo Oropuro Bar. Magnifica realizzazione di uno scatenato Marco Smorgon l'erede di Love You e Ubautuba Oaks ha stupito gli spettatori assiepati in tribuna facendo registrare il record della corsa con un siderale 1.12.3, che gli ha permesso di dominare l'avversaria e Obama Gar, terzo a contatto e accreditato del nuovo personale di 1.13.1. 
Precoce velocista, Per Amore Gual si aggiudica da favorita l’Italia 2012 dopo aver assunto l’iniziativa e guidato il gruppo degli avversari lungo i due giri di pista, Enrico Bellei giunge al poker nella classica felsinea e la giovane portacolori di Alberto Guarino si aggiudica la facile vittoria in 1.14.7 battendo un grintoso Pick Kronos e la meteora Priority Ok, mentre nel 2013, Bellei giunge al pokerissimo avvicinando William Casoli nella classifica dei driver maggiormente illustratosi nella corsa bolognese, e Re Italiano Ur conferma il temporaneo ruolo di capolista di una generazione ancora in divenire, snocciolando parziali di pregio per chiudere alla media di 1.13.9 su Rambo Zs e Rockfeller Font. Autrice di finish portentoso, Savannah Bi vince in 1.13.4 un Italia 2014 che la vedeva tra i soggetti maggiormente attesi, Federico Esposito ne guidava l’assalto nelle fasi conclusive di una corsa combattuta sino all’ultimo metro con Saba del Ronco e Suricato Jet a completare il podio.
Grande equilibrio al betting e soverchie attese per Tinamo Jet, ma l’alfiere campano, favorito dell’edizione 2015, sciupa ogni chance finendo a tabellone, mentre Enrico Bellei e Teleocomando Ok si affermano in bello stile a media di 1.13.7 su Toronto As e sulla trascurata Tiffany Caf, con il campione toscano a siglare il sesto GP Italia della sua carriera. Tutto al femminile il podio dell’ edizione 2016, Vp Dell’Annunziata accompagna ad un facile successo la favorita United Roc che in 1.15.3 precede Upupa Rl e Uma Francis, l’en plein in rosa è completato dal quarto posto di Utopia Luis.
Va ascritta al “gentil sesso”  anche l’edizione 2017 di un Gran Premio Italia ricco di potenziali prima serie, con Vale Capar a segno di misura sul maschio Vernissage Grif e sulla trevigiana Vanity Spritz al notevole il ragguaglio di 1.12.7, il tutto  per la guida del top driver Antonio di Nardo ed il training di Gennaro Casillo.
 
ALBO D'ORO GRAN PREMIO ITALIA
 
ORDINI DI ARRIVO GRAN PREMIO ITALIA (clicca sull'anno)
 
2017 20162015 201420132012 - 2011 - 2010 - 2009 - 2008 - 2007
 
ALBO D'ORO GRAN PREMIO ITALIA FILLY

 

ORDINI DI ARRIVO GRAN PREMIO ITALIA FILLY (clicca sull'anno)

2010 - 2009 - 2008 - 2007

Per vedere le immagini più belle clicca QUI o vai nella sezione FOTO del Menu a sinistra

 

A giugno la Festa della Repubblica è celebrata dall’omonimo Gran Premio della Repubblica 
 
Corsa sui 1660 mt _ gruppo II per cavalli indigeni di 5 anni ed oltre ed esteri di 4 anni ed oltre.
 
Il Gran Premio della Repubblica è la corsa record dell’Arcoveggio, aperta ai trottatori d’ogni paese e di ogni età, “free for all” che rappresenta la festa di Compleanno dell’ippodromo bolognese, inaugurato appunto il 5 giugno 1932. Apre l’elenco dei vincitori il grande Mistero nel 1948 in 1.18.9, tempo che viene migliorato di un decimo nel 1953 da Birbone, autore di una doppietta alla testa di una serie di indigeni famosi come Vestone, Bordo, Assisi, Checco Pra e Tornese; quest’ultimo vinse tre edizioni intervallate da una vittoria del suo eterno rivale Crevalcore, che abbassò il record a 1.16.9 . Dopo il grande Tornese si allunga la serie di vittorie di Sergio Brighenti: il “pilota” arriva a 8 con Behave, 2 volte Tercel, Freddy e infine Delfo al record di 1.14.9 nel ’79.
Per mettere assieme numeri superiori a questi bisogna prendere la grande famiglia dei Baldi, arrivando così a 13 vittorie: con Vivaldo (5 indigeni), Giancarlo (Spin Speed, Barbablù, Timoty T), Lorenzo (3 anche lui: Hollyhurst, Yourworstnightmare, Probing) e Odoardo (2: Agaunar e Surefire Hanover). A cavallo degli anni ’80 bella sequenza nazionale aperta da Atollo, con doppietta di Zardoz, poi Atod Mo e Bertuz. Ma dopo Darif Effe (1986) dilagano gli stranieri, con record a catena di Mr Almo, Jef’s Spice, Your, Probing, Toss Out e infine lo svedese Kramer Boy che nel ’98 fissa il primato della pista addirittura a livello europeo in 1.12.2.
Nel 2010 Ghiaccio Del Nord sancisce l’ultimo successo di una pluridecorata carriera battendo il rivale dichiarato Italiano in 1.13.2, mentre la pista si tinge di rosa nel 2011 grazie alla vittoria a tempo di record ottenuto dalla beniamina di casa Linda di Casei, 1.11.7 il ragguaglio per la pupilla dei Gocciadoro, che si ascrive anche il limite della pista battendo l’ex primatista Guastav Diamant ed il favorito Italiano. 
Antonio Greppi ed Holger Ehlert sugli scudi nel 2012, quando Irambo Jet sceglie l’open stretch per piazzare guizzo imparabile alla battistrada yankee Skully Gully ed aggiudicarsi la 65° edizione del Repubblica,
mentre nel 2013 la giumenta Orleans Om esalta la giubba gialla cara a Cesare Meli vincendo in 1.12.7 dopo attento percorso all’avanguardia magistralmente orchestrato da Giuseppe lombardo Jr, al suo primo sigillo bolognese. Nel 2014 Papandreu sul gradino più alto del podio a media di 1.12.7 regalerà ad Enrico Bellei la terza vittoria nel Repubblica, ennesima perla di una inarrivabile  carriera. Spettacolo, emozioni ed il nuovo record dell'anello felsineo caratterizzano l'edizione 2015, con il fratello d'arte Pace del Rio a segno in un siderale 1.11.6 grazie alle sapienti scelte tattiche di Santo Mollo e al magistrale lavoro nelle retrovie di Massimo Finetti, con Rombo Di Cannone ed il favorito Miguel Wf sul podio ad accompagnare l'erede del grande Varenne.

Record della corsa eguagliato e grande spettacolo all’Arcoveggio per la vittoria di un ritrovato Superbo Capar in un caldo 2 giugno 2016, tutto secondo atteso copione tattico, con l’allievo di Beppe Lombardo vincitore dopo percorso d’avanguardia sull’appostata Peace Of Mind e sul coraggioso Probo Op, quarta la beniamina locale Sharon Gar.
Pista veloce, campioni di valore in pista e limite cronometrico di corsa e pista letteralmente stracciato dalla otto anni Pancottina Bar nel 2017, con la giumenta di colori capitolini guidata da Enrico Bellei vincitrice di misura in 1.11.1 sulla rivelazione Trillo Park e sul mattatore del primo scorcio stagionale Tano Fhole Sm, quarta Tamure Roc e solo quinto il favorito nonché labile leader, Superbo Capar.
 

ALBO D'ORO GRAN PREMIO DELLA REPUBBLICA

ORDINI DI ARRIVO GRAN PREMIO DELLA REPUBBLICA (clicca sull'anno)

2016 2015 201420132012 - 2011 - 2010 - 2009 - 2008 - 2007

Per vedere le immagini più belle clicca QUI o vai nella sezione FOTO del Menu a sinistra

 

A novembre il Due Torri

I migliori cavalli italiani hanno inciso il proprio nome sull'Albo d'Oro del Due Torri: una corsa importante che dal 1959 ad oggi non ha perso il suo fascino. Parliamo ad esempio di Guiglia, scuderia Orsi Mangelli, che vinse nel '61 e nel '62 in coppia con Gianfranco Bongiovanni: di Agaunar, autore di altra doppietta nel '67 e nel '68 per i colori del gentleman Viscardo Giuliani; del successo di Top Hanover nel '72, campione questo della scuderia Santi Pasta. Sarà una coincidenza ma la vittoria arrise spesso proprio alle scuderie "di casa", come se le due torri simbolo della città volessero premiare i portacolori bolognesi. Anche il re degli stalloni italiani Sharif di Jesolo ed il campione del mondo Delfo si aggiudicarono il Due Torri, mentre Darif Effe conquistò l'ultima edizione che si fregiava del titolo di Gran Premio nel 1985.  Inalterata nella formula, che la riserva ai cavalli indigeni di quattro e cinque anni, la grande sfida ha perso per strada solo una parte di dotazione al traguardo, mantenendo nella sostanza tecnico-sportiva la caratura dell'evento di cartello. Record della corsa battuto (1.12.8) e arrivo a fruste alzate nell'edizione 2012 grazie alla performance di Osasco di Ruggi, erede del grande Varenne, condotto al successo da Roberto Vecchione. Il 2013 sancisce la vittoria dopo percorso di testa del friulano Omas Np, cinque anni allevato e di proprietà del suo driver Ferdinando Pisacane che in 1.13.7 e dopo attenti percorso di testa si lascia agevolmente alle spalle il coetaneo Oronte di Cesato e il cadetto Pin Emon Sm. A secco nel 2013, Roberto Vecchione ritorna ai vertici nell’anno successivo grazie all’ennesima proposta targata Holger Ehlert, Ringostarr Treb, nuovo recorder della competizione che in 1.12.6 sbaraglia la concorrenza capeggiata da Rico e nel 2015, campo omogeneo e vittoria alla maniera forte per Sky Dancer e Alessandro Gocciadoro, con Superbo Capar e Simpaty Trio a scortare sul podio il binomio emiliano preminente in 1.13.2.

ALBO D'ORO DUE TORRI

ORDINI DI ARRIVO DUE TORRI (clicca sull'anno)

2015 2014201320122011 - 2010 - 2009 - 2008 - 2007

Per vedere le immagini più belle clicca QUI o vai nella sezione FOTO del Menu a sinistra

 

Criterium Arcoveggio

Il Criterium Arcoveggio ha origini in comune con l’allevamento dei Conti Orsi Mangelli e fu Bardo nel 1934 a tenerlo a battesimo, seguito subito dopo da Cama. La loro presenza in cima al libro d’oro ricorda che anche la grande fucina delle Budrie partì dalla A per proseguire con B, C.... E con l’iniziale A di Antares OM segnò nel 1980 l’esordio dell’alfabeto nazionale che mandò in pensione quello “privato” mangelliano.
I nomi più illustri del passato sono quelli di Floridoro, Gualdo e Tedo, accanto a quelli di diversa matrice come Bordo, Agaunar e Zardoz, tutt’e tre poi entrati vittoriosamente a ripetizione nella storia degli altri grandi premi bolognesi: Italia, Continentale, Repubblica. Un intero alfabeto è da passare agli archivi e comprende cavalli che poi hanno avuto anche una bella carriera come stalloni: Darif Effe, Esotico Prad, Indro Park.
Uno dei protagonisti in assoluti in chiave moderna, con una prestazione folgorante di 1.15.5, è stato quel Viking Kronos battezzato “il Fenomeno”, la cui vittoria e il relativo record sono stati infranti dalla prestazione monstre di Legier Mb nell’edizione 2007, 1.15.2 la media del portacolori della scuderia Biasuzzi, a segno dopo oneroso percorso esterno davanti a due allievi di Jerry Riordan, Laurel America e Le Touchet.
 
ALBO D'ORO CRITERIUM ARCOVEGGIO
 ORDINI DI ARRIVO CRITERIUM ARCOVEGGIO (clicca sull'anno)

2016 - 2015 - 2014 2010 - 2009 - 2008 - 2007

Per vedere le immagini più belle clicca QUI o vai nella sezione FOTO del Menu a sinistra