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Ippodromo Cesena
Gioco Sicuro

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Concessione n. 00106

MARTEDI' 11 LUGLIO: PREMIO CENTRALE DEL LATTE DI CESENA - Semifinale Superfrustino Sisal Matchpoint 2017 - INIZIO CORSE ORE 21.00

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Secondo, entusiasmante round del Superrfrustino 2017 all’ippodromo del Savio, con i 10 protagonisti della serata a sfidarsi tra profusione di vittoriosi trofei, sagacia tattica, capacità d’improvvisazione e talento, dote che, unita alla passione,  ha portato al successo figli d’arte cresciuti alla severa scuola famigliare  e ragazzi di belle speranze partiti dal nulla e assurti all’elite del trotto internazionale. La presentazione della “magica decina” parte da Vincenzo Luongo, ennesimo talento espresso dalla severa e prolifica scuola campana, che dalla lunga gavetta presso la famiglia Dell’Annunziata, è poi approdato ai vertici della realtà napoletana tanto da meritarsi il soprannome di “Omino D’Agnano”, una sorta di rivisitazione figlia della fantasia  di Salvio Cervone , del teutonico “Omino d’Amburgo” alias Hans Fromming, mentre per Federico Esposito  il trotto è sempre stato argomento famigliare grazie all’attività di papà Sergio ed alla passione del giovane fratello Andrea, con vittoriose digressioni presso Edy Moni  e la consacrazione all’avvento in Toscana di Erik Bondo, coincisa con i numerosi successi classici,  di Savannah Bi, Radiofreccia Fi, Red Baron,  sino al recentissimo alloro con Venariareale Font. Andrea Farolfi è l’emblema del trotto felsineo, mani salde, testa veloce, dialettica accattivante, dote che gli hanno permesso di bruciare le tappe e allacciare liaison importanti dalle quali sono scaturiti allori in prima classe e il consolidato ruolo di apprezzato catch driver, mentre per Edoardo Baldi l’eredità di nonno Vivaldo è stata fondamentale per scoprire e affinare  le proprie doti e affermarsi nel difficile mondo del trotto come professionista a tutto tondo dalle cui mani, unite al lavoro di papà Alessandro, sono giunti alla notorietà soggetti come Vertedero e Bingo Del Nord ed per ultimo Vessillo AS, senza dimenticare il primo Gran Premio vinto improvvisando per conto di Marco Smorgon,  la fascinosa Guandenalina Bar. Un anno difficile, quello passato, per Gaspare Lo Verde, pupillo del grande Biagio scomparso lo scorso giugno poco più che cinquantenne, che ha continuato nel solco tracciato da papà mantenendo elevato rendimento in un continuo vortice agonistico, sinanche a consacrarsi a driver di prima categoria grazie ai successi di Uragano Trebì. Serietà, mani ferme  guida fantasiosa e comunque affidabile, questo è Marco Stefani, altro pupillo di una prolifica progenie che si divide da anni i favori del pubblico bolognese con i califfi Vecchione e Bellei ed  il quasi coetaneo Farolfi, mentre si scende ad Agnano per presentare Giorgio D’Alessandro Jr, Giorginho per il fantasioso cantore del trotto napoletano Salvio Cervone e solido performer che alterna le sue incursioni tra la conca flegrea e gli impianti del centro sud, con il siculo Tommaso Di Lorenzo di nuovo in Romagna ad inseguire la promozione ed un rilancio professionale dopo qualche annata in chiaroscuro preceduta però da successi nati dalle connection con Colletti e Baroncini, su tutti Locomotion Om, Liss Op, ed un giovane Mack Grace Sm e i più recenti Sveat Ok e Tuscania Pal. Assoluto campione delle redini lunghe è Antonio Di Nardo, lo scugnizzo per natali ed per atteggiamento tattico che dalla sua Napoli è decollato verso vittoriosi lidi nazionali, portando nuova linfa negli ippodromi grazie a Orsia, Smeralda Jet giusto per citare le punte di diamante di una ancor giovane carriera, mentre non basterebbe un tomo del Milione per narrare le gesta agonistiche  di Enrico Bellei, classe ‘63 e una impressionante suite di allori classici, ben 23 scudetti nazionali e ben lontano dall’ abdicare alla sua inarrivabile leadership tricolore.  

Dalle cartoline alla pista, con i tre anni ad aprire le danze del Superfrustino quando al Savio si è alla terza corsa, chance per Stefani e Vulcanus Etoile, pronostico tecnico appannaggio di Very Much Mmg e Bellei, terze forze Veronese e Di Nardo, poi Andrea Farolfi e Orfeo Jet ad inscenare fuga dagli agguerriti Rob Mabel e Baldi, mentre il secondo nastro complica la mission della tenace Ramira Cof e del sempiterno Bellei e dei compagni di schieramento Lotar Bi e Gaspare Lo Verde, il quale pare ben assistito dalla sorte alla quinta, allorchè improvviserà il favorito Ultras Bi, declassato nella compagnia che ha in Unjumbo Zs e Umago Jet due candidati al podio rispettivamente affidati a Giorginho e Andrea Farolfi. Giochi in definizione e buone carte da giocare ancora per Farolfi, grazie a Rivelino, Giorginho, con la caratteriale Tipika D’aghi e Antonio di Nardo, chiamato ad esibire il suo notevole repertorio alle redini di Pepè Gianfi, per chiudere in bellezza con la sfida a maggior dotazione che vede Oncle Photo Vl preferito a Tammar Jet e Taylor Roc, ma con Suerte’s Cage in grado di rovesciare il pronostico e le guide, rispettivamente Esposito, Farolfi, Luongo e Bellei, ad regalare le ultime pillole di classe prima della stesura definitiva e del rilascio degli ambiti pass per la finale. 

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